sito di divulgazione sui materiali e prodotti biodegradabili e compostabiliParco Naturale Regionale Molentargius - Saline
Il Parco è un'area umida estesa su un territorio di circa 1600 ettari delimitato dall'espansione urbana dei comuni di Cagliari, Quartu S. Elena, Selargius, Quartucciu e dal lungomare del Poetto. Nasce nel 1999 (L. R. n. 5 del 26/02/99) con l'obiettivo di tutelare e valorizzare un sito di interesse internazionale già inserito dal 1977 nella Convenzione di Ramsar per la sua rilevanza come luogo di sosta, svernamento e nidificazione di numerose specie di uccelli acquatici. L'eccezionalità di queste aree è data dalla presenza di bacini sia di acqua dolce che salata separati da una piana con caratteristiche di prevalente aridità denominata Is Arenas. Le zone ad acqua dolce sono costituite dagli stagni del Bellarosa Minore e Perdalonga nati come vasche di espansione delle acque meteoriche. Le zone ad acqua salata comprendono gli specchi d'acqua dell'ex sistema produttivo delle Saline di Cagliari costituiti dal Bellarosa Maggiore o Molentargius (vasca di prima evaporazione), dallo Stagno di Quartu (vasche di II e III evaporazione), dalle altre vasche salanti (saline di Cagliari) e dal Perda Bianca (ex bacino di raccolta delle acque madri).Parco Fluviale dell'Alcantara
Circa 50 km di asta fluviale, con aspetti naturalistici unici e inconsueti. Eventi geologici e geotermici di notevole intensità hanno determinato la struttura degli attuali basalti. Sembra che in epoca preistorica un fiume scorresse su sedimenti argillosi; poi enormi eruzioni vulcaniche incanalarono nel letto di quel fiume un magma fluido, che sprofondò nei tratti più argillosi, determinando gli attuali colonnati basaltici. L'apoteosi di queste spettacolari sculture della natura, si ha in contrada Larderia del Comune di Motta Camastra.Parco Naturale dei Nebrodi
Istituito nel 1993 ricomprende le più importanti ed estese formazioni boschive presenti in Sicilia (ca 50.000 ha). Le specie arboree più significative sono rappresentate da Fagus sylvatica (all'estremo limite meridionale dell'areale di diffusione), da Quercus cerris, da Quercus suber. Sono anche presenti singolari formazioni a Quercus ilex, a Taxus baccata, a Ilex aquifolium e importanti ambienti lacustri e rupestri. Ricca la fauna sia vertebrata che invertebrata.Parco Naturale Regionale delle Madonie
La flora è la protagonista del territorio del Parco. Questo paradiso botanico e le sue vette che raggiungono i 1.979 metri di quota, ospita oltre la metà delle 2.600 specie presenti in Sicilia e circa 150 dei 200 endemismi. Il più rappresentativo è l'"Abies Nebrodensis" con 29 esemplari. La fauna è caratterizzata dal 65% degli uccelli nidificatori e da tutti i mammiferi presenti in Sicilia. Molto significativi sono anche gli aspetti geologici e paesaggistici. Da vari punti è possibile osservare straordinari paesaggi tra cui l'Etna, i Nebrodi e le isole Eolie, che le albe e i tramonti tingono di splendidi colori dandogli un aspetto quasi irreale.Parco dell'Etna
La bellezza del Parco dell'Etna non sta soltanto nella grandiosità delle eruzioni e nelle colate di lava incandescente. Attorno al grande vulcano si estende un ambiente unico e impareggiabile, ricco di suoni, profumi e colori. Un comprensorio dal paesaggio incantevole, protetto da un parco naturale che chiunque si trovi in Sicilia non può mancare di visitare. Il territorio del Parco dell'Etna, che si estende dalla vetta del vulcano sino alla cintura superiore dei paesi etnei, è stato diviso in quattro zone a diverso grado di protezione: zone A, B, C e D.Parco Naturale Regionale delle Serre
Le Serre costituiscono un gruppo montuoso piuttosto complesso di elevata valenza paesaggistico-naturale, che si salda a Sud con il massiccio montuoso dell’Aspromonte. Si tratta sul piano geomorfologico di due lunghe e opposte catene montuose (Monte Covello, Cucco e Monte Pecoraro) che corrono quasi parallele lungo la catena degli Appennini. La natura geologica delle Serre è essenzialmente cristallina con presenza diffusissima di graniti, porfidi, serpentini, dioriti quarzifere ecc., ben evidenti dai culmini più elevati fin nei tratti finali dei corsi d’acqua. Peculiarità geologiche delle Serre sono anche i calanchi che soprattutto a Nord e ad Est incidono i versanti delle fasce sub-montane.Parco Regionale Gallipoli Cognato e Piccole Dolomiti Lucane
ll Parco, che ha un'estensione di 27.027 ettari, protegge un'ampia area posta al centro del territorio regionale che presenta importanti valori naturalistici, storici ed etno-antropologici: la foresta di Gallipoli Cognato estesa per oltre 4.200 ettari; il bosco di Montepiano formato da imponenti esemplari di cerro, macchia mediterranea con residui nuclei di leccio, rocce di arenaria, che formano i bizzarri profili delle Dolomiti Lucane di Castelmezzano e Pietrapertosa, resti della fortificazione della città lucana edificata nel IV sec. a.C. sulla sommità del Monte Croccia.Parco archeologico storico naturale delle Chiese rupestri del Materano
Una superficiale conoscenza del territorio del Parco induce frettolosamente a considerarlo con un'immagine nuda ed aspra, resa ostile da estese pietraie e scoscesi strapiombi. Ma in questa orografia così accidentata che sembra voler respingere la presenza dell'uomo, una ricchezza naturalistica che sorprende ed affascina consente una lenta conquista di un mondo pieno di seduzioni. Nel Parco sono presenti grotte preistoriche, insediamenti monastici rupestri, insediamenti preistorici.Parco Regionale del Partenio
Il verde continuo dei boschi su ogni altopiano, gli splendidi panorami che si godono dalle vette di Montevergine, del Vallatrone, di Toppola grande e Ciesco Alto sul Golfo di Napoli, sulla città di Avellino, sulla Pianura Nolana, incantano il turista che visita il Partenio. Conoscere il Partenio significa rivivere le emozioni di una storia millenaria in simbiosi con la Natura!Parco regionale del Matese
Il Parco Regionale del Matese è stato istituito il 12 Aprile 2002, per salvaguardare uno dei più grandi ed importanti massicci di natura calcarea e dolomitica presenti nella nostra regione. Si estende per 33.326,53 ettari e costituisce una delle zone di maggiore interesse naturalistico e ambientale dell'Appennino centro-meridionale caratterizzando, con la configurazione dei rispettivi versanti, il territorio della Campania - del quale costituisce il limite orientale della piana dell'alto casertano - ed il territorio molisano individuato dalla direttrice Benevento - Isernia.Parco Naturale Regionale Sirente-Velino
Il Parco Naturale Regionale Sirente-Velino, tra i più estesi ed importanti parchi naturali d'Italia, unico parco regionale d'Abruzzo, nasce nel 1989 con lo scopo di tutelare e preservare i valori ambientali, nonché di trasmettere alle generazioni future gli elementi culturali e i segni delle ricchezze storico-architettoniche ereditate dal passato. Il Parco Regionale Sirente Velino è un incantevole scenario naturale, un paesaggio incontaminato che ospita una flora e una fauna tra le più significative del centro Italia. E' un concentrato di storia, che conserva le testimonianze di un passato ancora vivo, dove la presenza di templi, castelli, torri, borghi medievali permette di fare un tuffo nel passato immersi in una natura eccezionale.Parco Naturale Regionale di Bracciano - Martignano
E' l'ultimo nato tra i parchi del Lazio, e ben rappresenta il tipico paesaggio vulcanico che si estende su gran parte della fascia collinare a nord della Capitale. A cavallo delle province di Roma e Viterbo, comprende i due omonimi laghi e la campagna adiacente. I laghi occupano il fondo di una conca legata all'attività dell'antico vulcano sabatino. La cintura di colline che circonda le sponde arricchisce la varietà del parco. Pascoli e coltivi disegnano una campagna ancora a misura d'uomo, in particolare in alcuni settori dell'area protetta come alla tenuta di Vicarello.Parco di Veio
L'intero territorio protetto è di pregevole valore storico, archeologico e paesaggistico. Esso è delimitato dalle vie consolari Cassia ad ovest, Flaminia ad est e dalla via Campagnanese a Nord. Insieme ai parchi dell'Appia Antica e dell'Aniene, Veio rappresenta uno dei cunei verdi che penetrano nell'area urbanizzata di Roma, dove si estende per circa la metà del suo sviluppo. Il Parco occupa un'area che costituiva l'Agro Veienteiano, il territorio controllato dall'antica città etrusca di Veio. Il complesso di emergenze storiche e monumentali s'inserisce in un contesto naturalistico eccezionale e talora incontaminato.Ente Parco Regionale dei Castelli Romani
I colli Albani costituiscono i resti di un grandioso edificio vulcanico noto come Vulcano Laziale per la sua posizione centrale nell'antico Latium. Il clima fresco, le acque lacustri e i fertili campi hanno reso in passato questo territorio un ambito luogo di villeggiatura di papi e famiglie gentilizie, così come testimoniano alcune splendide dimore come Palazzo Chigi, ad Ariccia, e Villa Aldobrandini, a Frascati.Parco Regionale dell'Appia Antica
Parco Naturale Regionale Monti Lucretili
Estrema propaggine meridionale dei Monti Sabini, delimita ad est la Campagna Romana. A sud e ad est è a sua volta delimitata dalla Valle dell'Aniene. La ricchezza naturalistica del Parco Naturale Regionale dei Monti Lucretili risiede nella particolare configurazione del paesaggio, di tipo spiccatamente pre-appenninico, dove la vicinanza del mare ha concorso alla formazione e alla coesistenza di biotopi determinati da microclimi differenziati dovuti ad esposizioni diverse e influenzati da variazioni della circolazione delle masse d’aria all’interno del complesso montuoso.Parco Sasso Simone e Simoncello
Il Parco Naturale del Sasso Simone e Simoncello, di 4.847 ettari, è situato nella Provincia di Pesaro, ai confini con l'omonima riserva naturale toscana che ricade nel comune di Sestino (AR); compreso nell'antico territorio del Montefeltro, dista 40 km dalla costa romagnola. Il paesaggio, collinare-montuoso, è interessato dai rilievi dei Sassi Simone e Simoncello, Monte Canale, Monte Palazzolo con quote comprese tra i 670 m s.l.m. e i 1415 m s.l.m. del monte Carpegna, vetta del parco e spartiacque tra la Valle del Foglia e la Val Marecchia.Parco Naturale del Monte San Bartolo
Il Parco Naturale del Monte San Bartolo segna l'inizio del sistema collinare della costiera del centro Italia, immediatamente susseguente ai ben noti lidi turistici dell'Adriatico Settentrionale. Si affaccia, con una spettacolare falesia sul Mare Adriatico e raggiunge le sue massime quote sulle colline del San Bartolo, Castellaro e nei nuclei abitati di Casteldimezzo e Fiorenzuola di Focara. Punto di estrema importanza per la migrazione dell'avifauna e sito per lo svernamento di diverse specie di uccelli, dal punto di vista archeologico e storico, in rapporto alla sua piccola estensione, presenta una notevole ricchezza di elementi: dai ritrovamenti del neolitico nella zona di Monte Castellaro a quella archeologica di Colombarone sull'antica Via Flaminia, ai porti scomparsi di origine Greca di S. Marina e Vallugola, all'incantevole sistema delle ville e dei giardini rinascimentali.Parco Naturale Regionale Gola della Rossa e di Frasassi
Il Parco Naturale Regionale Gola della Rossa e di Frasassi, nato nel settembre 1997, é la più grande area protetta regionale delle Marche e comprende il complesso ipogeo delle Grotte di Frasassi. Un viaggio nel Parco è "un viaggio nel cuore delle Marche", alla scoperta dei tesori storico-artistici, celati da paesaggi ricchi di fascino ed armonia, immersi in una natura integra e rigogliosa.Parco di Migliarino, San Rossore, Massaciuccoli
Il Parco regionale di Migliarino, San Rossore, Massaciuccoli, istituito nel 1979, si estende per circa 24.000 ettari localizzati lungo la costa compresa tra Viareggio e Livorno. Pur essendo al centro di un'area fortemente urbanizzata, questo territorio ha mantenuto notevoli caratteri naturali, tanto che vi si trova uno dei rari esempi di area costiera non edificata.Parco Alpi Apuane
Le Alpi Apuane si distinguono dal vicino Appennino grazie alla morfologia assai aspra, con le loro valli profondamente incise ed i versanti imponenti e molto inclinati. Le Apuane sono conosciute per la bellezza dei propri marmi e per i profondi abissi e le grandi cavità del sottosuolo carsico.La posizione geografica del massiccio, la sua esposizione e la diversa natura delle rocce determinano la presenza di ambienti quanto mai vari e contrastanti, che favoriscono la ricchezza floristica e faunistica del territorio.
Il territorio del Parco interessa una vasta area a ridosso del crinale spartiacque toscoemiliano, dal confine bolognese a quello reggiano, ed il massiccio del monte Cimone. La sua superficie è di 15.000 ettari circa, di cui 9.000 di Parco, tutti posti al di sopra dei 1.000 metri di quota, e 6.000 di zona pre-parco. Il paesaggio varia tra estese pendici ricoperte da boschi, brughiere e praterie d'altura che s'alternano a dirupate pareti, laghi di orgine glaciale e torbiere.Parco Fluviale Regionale del Taro
Tra Fornovo e Pontetaro si snoda il Parco Regionale del Taro, che tutela oltre 20 km di fiume per un totale di 3200 ha di superficie, di cui circa 900 ha di preparco. In oltre 3000 ha di territorio sono custoditi numerosi valori dell'antico paesaggio fluviale, altrove ormai scomparsi o fortemente compromessi. Con la L.R. 11/88 è stata istituita l'area protetta che deve assolvere il compito di salvaguardare il complesso di ambienti creati dal divagare dell'acqua nell'ampio alveo ghiaioso.Parco Naturale Regionale di Portofino
Il gigantesco blocco di puddinga del Promontorio di Portofino costituisce l'area protetta costiera più a nord del Mediterraneo occidentale, tra freschi boschi appenninici e la calda macchia mediterranea, tra civiltà del castagno e dell'ulivo, tra tradizione contadina e marinara. Protetto dal 1935, ospita una delle maggiori concentrazioni floristiche del Mediterraneo, una notevole varietà di uccelli e invertebrati, importanti testimonianze architettoniche, paesaggi tra i più celebri del mondo. I fondali conservano l'intera gamma delle biocenosi marine dell'alto Tirreno.Parco Naturale Regionale di Montemarcello-Magra
Dalla cima del promontorio del Caprione, immerso nella vegetazione mediterranea, lascia senza fiato il panorama del golfo di La Spezia a ovest, e della fertile piana del fiume Magra, a est. Apprezzata dai Romani, che vi fondarono l'insediamento di Luni, l'area fluviale alterna coltivazioni e zone umide, ove nidificano uccelli acquatici, a settori assai compromessi. Il parco, nato dalla fusione del precedente parco fluviale e dell'area protetta di Montemarcello, rappresenta quindi un esperimento di riqualificazione di zone degradate. Il tratto fluviale più integro del parco è costituito dal Vara, affluente del Magra. Nella valle dominano nuclei storici e castelli, nonchè antichi mulini ad acqua.Parco Naturale Regionale del Beigua
In un territorio ricco di contrasti come la Liguria, stretta tra le montagne ed il mare, il Parco del Beigua - il più vasto parco naturale regionale della Liguria - costituisce uno spaccato esemplare della regione ove è possibile trovare, nel percorrere tratti anche di breve sviluppo, ambienti e paesaggi decisamente diversificati: uno spettacolare balcone formato da montagne che si affacciano sul mare dove natura, storia, cultura e antiche tradizioni costituiscono elementi di straordinario pregio ed interesse.
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Parco Naturale Regionale dell'Antola
L'inespugnabile Castello della Pietra e altri suggestivi manieri risalenti all'Epoca degli antichi feudi imperiali dominano le valli che risalgono verso il Monte Antola, cuore dell'omonimo parco naturale regionale. L'equilibrio raggiunto dall'uomo con la natura, è testimoniato dal sistema delle vie di comunicazione e degli antichi insediamenti, con casoni in pietra e legno, oratori affrescati, seccherecci e mulini. I castagneti secolari e le splendide fioriture dei pascoli dell'Antola, sono stati attraversati da generazioni di mulattieri per il trasporto del sale verso la pianura Padana, e oggi sono meta di un escursionismo che è già divenuto tradizione.Parco Naturale Regionale delle Prealpi Giulie
Il Parco Naturale Regionale delle Prealpi Giulie è caratterizzato da una catena montuosa disposta a est-ovest con versanti scoscesi a sud; tra i rilievi, a oriente, il massiccio del M.Canin con l'unico ghiacciaio della regione. La vegetazione a nord è a faggeta mista a carpino nero e orniello; le pendici a sud ospitano consorzi a pino mugo, boschi a pino nero e, in alto, estese praterie. La flora è di transizione tra alpina e nord-illirica con vari endemismi ospiti dal tempo delle glaciazioni quaternarie. La fauna è caratterizzata dal Capriolo, è segnalato l'Orso, sono presenti i quattro tetraonidi, la Coturnice e l'Aquila reale.Parco Naturale Regionale delle Dolomiti Friulane
Il Parco Naturale Regionale delle Dolomiti Friulane è inserito nel settore occidentale del comprensorio montuoso che sovrasta l'alta pianura friulana, racchiuso tra i corsi dei Fiumi Tagliamento e Piave. Elevato è il grado di "wilderness" delle sue estese vallate che, prive di viabilità principale e di centri abitati, si addentrano tra vette e torrioni dolomitici. Di notevole importanza è la "biodiversità" (presenze floristiche e faunistiche estremamente varie), favorita dai notevoli dislivelli, dalla particolare posizione geografica e dal clima.Parco Naturale Regionale della Lessinia
Il Parco Naturale Regionale della Lessinia occupa la parte sommitale dei Monti Lessini. Ha nelle particolarità geologiche e nei paesaggi che da esse conseguono la sua più forte connotazione: doline, grotte, ponti naturali, sono fenomeni di grande interesse scientifico che offrono al visitatore incantevoli visioni. Famosi sono i giacimenti fossiliferi di Bolca - Pesciara e Monte Postale, che hanno fornito reperti di specie vegetali ed animali degli ambienti lagunari e oceanici, oggi apprezzabili nel locale Museo dei Fossili. Di notevole interesse sono anche gli aspetti vegetazionali e faunistici visitabili nei Musei della Lessinia e nel Centro di educazione Ambientale di Malga Derocon.Parco Naturale del Fiume Sile
Fin dai tempi più remoti il clima mite dell'area, la navigabilità delle acque, la vicinanza con il mare, la copiosità di risorgive e la ricchezza boschiva del territorio circostante (il paesaggio, per quanto simile, non era comunque quello attuale) attraggono al Sile popolazioni che si fermano lungo le sue rive. Numerosi reperti di un'importante cultura palafitticola lo testimoniano.Parco Naturale Regionale delle Dolomiti d'Ampezzo
il Parco Naturale delle Dolomiti d'Ampezzo si estende su un'area di 11.200 ettari a nord del centro abitato di Cortina, al confine del Veneto con l'Alto Adige, nel cuore delle Dolomiti orientali. Esso insiste sulla antica ed indivisa proprietà delle Regole d'Ampezzo, interamente compresa nel Comune di Cortina. Le Regole, definite anche Comunioni Familiari Montane, sono sorte come consorzi delle antiche famiglie originarie per un uso collettivo ed indiviso dei pascoli e delle foreste; la loro nascita risale all'epoca dei primi insediamenti fissi nella valle d'Ampezzo, ai tempi della colonizzazione celtica e romana.Parco Naturale Paneveggio - Pale di San Martino
Il Parco, situato nel settore orientale della Provincia di Trento, è caratterizzato da tre distinte unità geografiche e paesaggistiche. Il settore settentrionale è occupato dalla Foresta di Paneveggio, 2.700 ha di pecceta tutelata da lungo tempo. Il settore sud orientale comprende parte della catena dolomitica delle Pale di San Martino. Il settore occidentale è rappresentato da parte della catena porfirica del Lagorai. Sono presenti gli ambienti naturali più vari: dalle pareti rocciose e macereti alle praterie e pascoli alpini, da torrenti impetuosi a tranquilli specchi d'acqua, da boschi di abete ai boschi misti a latifoglie, dai ghiacciai alle torbiere.Parco Naturale Adamello Brenta
Il Parco Naturale Adamello-Brenta è la più vasta area protetta del Trentino, situato nel Trentino occidentale, con i suoi 620,517 km² comprende i gruppi montuosi dell'Adamello e del Brenta, separati dalla Val Rendena e compresi tra le valli di Non, di Sole e Giudicarie. E' interessato dalla presenza di oltre 80 laghi e dal ghiacciaio dell'Adamello, uno dei più estesi d'Europa. La componente faunistica è tra le più ricche dell'arco alpino, comprendendo tutte le specie montane, inclusi lo stambecco e l'orso bruno. Foreste e prati, frutti di bosco e fiori già quasi introvabili, migliaia di insetti, pesci, uccelli e animali la cui vita ha un ruolo determinante per gli equilibri biologici del parco e della Terra, hanno sempre più bisogno di essere salvaguardati e protetti anche con il Tuo aiuto.Parco Nord Milano
Un grande parco metropolitano inserito nella città di Milano e nel suo hinterland che ha riqualificato a verde aree un tempo industriali o incolte. Le zone già riqualificate coprono una superficie di oltre 350 ettari, su 620 di superficie complessiva, e comprendono vasti boschi, prati, una collina, specchi d'acqua, viali alberati e aiuole. Il parco viene gestito giorno per giorno, pulito, mantenuto, vigilato: un parco sicuro e di notevole bellezza, disegno moderno incontro alle esigenze dei cittadini, unico in Italia, che lo avvicina direttamente ai più riusciti esempi europei di parchi metropolitani (Monaco, Londra, Parigi, Amsterdam, Lione e Barcellona). Notevoli i complessi di interesse storico e artistico: la Villa Torretta di Sesto S.Giovanni, il complesso della Villa Manzoni e relativo parco a Cormano.Parco del Serio
Nel tratto più a nord sulle sue rive, ai rari boschetti e alle coltivazioni si affiancano ampie estensioni di ghiaie coperte da un sottile stato di terreno. Si originano qui tipici praticelli aridi fatti di specie vegetali di origine steppica, mediterranea o provenienti dalle vicine prealpi orobiche. Tra i prati troviamo un'avifauna del tutto particolare con specie rare come l'occhiocotto, il succiacapre, la bigia padovana, l'ortolano. Ai lati del fiume rare risorgive, i fontanili, arricchiscono la campagna con le loro acque ancora limpide e ci parlano della storia di questo territorio. Più a sud, all'altezza di Mozzanica, l'alveo si stringe e gli ambienti di maggior interesse sono i piccoli boschi umidi che crescono sulle rive delle lanche ai lati del fiume, tra le quali ricordiamo le due che costituiscono la Riserva Naturale della Palata Menasciutto nei comuni di Ricengo e Pianengo.Parco Monte Barro
Il Monte Barro, interamente compreso nell'omonimo parco regionale, si trova presso Lecco, a sud ovest delle Grigne ed è delimitato dall'estremità orientale del Lago di Como, dal lago di Annone, dal lago di Garlate e dalla sella di Galbiate: si tratta di un rilievo calcareo-dolomitico alto 922 m, completamente isolato dai monti circostanti e direttamente affacciato sull'alta pianura, costituisce un vero avamposto delle Prealpi Lombarde verso la Pianura Padana. Il parco è un Sito di Importanza Comunitaria, ossia una delle aree europee ritenute di maggior importanza per la conservazione della natura.Parco delle Orobie Valtellinesi
Comprende l'intero versante valtellinese delle Alpi Orobie, con rilievi tra i 2000 e i 3000 metri di altitudine e notevoli motivi di interesse naturalistico e paesaggistico. La vegetazione è ricca di boschi di latifoglie, alle quote inferiori, e di peccio nell'orizzonte montano superiore, a cui succedono le praterie alpine ricche di flora tipica. Notevole la presenza della fauna alpina tipica, con buone popolazioni di camoscio, cervo e capriolo a cui va aggiunto lo stambecco, di recente reintroduzione. Consistenti anche le popolazioni di tetraonidi e rapaci.Parco Regionale di Montevecchia e della Valle del Curone
Il Parco non è una riserva integrale, ma un'area molto diversificata in cui sono presenti, oltre a zone di rilevante interesse ambientale, anche centri urbani, insediamenti produttivi, aree destinate all'agricoltura e all'allevamento accanto a monumenti architettonici di grande valore artistico e culturale.Parco del Mincio
Parco del Mincio: natura, cultura, arte, storia.E' questo lo slogan che riassume 'ciò che c'è' nell'area protetta del parco fluviale del Mincio, un parco regionale lombardo. Un'area che, dal basso Garda al Po, si snoda attraverso i territori collinari dell'Alto Mantovano e fino alla grande pianura e dove si sovrappongono testimonianze storiche come i castelli e le fortificazioni medioevali o scaligere dell'arco Morenico, i territori di caccia e i palazzi dei duchi di Mantova, le imprese di regolazione idraulica dei laghi realizzate dal Pitentino o gli 'ascensori d'acqua' delle conche di navigazione, le testimonianze etrusche del Forcello o quelle preistoriche di Castellaro Lagusello.Parco Oglio Sud
Il paesaggio è fortemente caratterizzato dall'agricoltura dove la fitta rete idrica spesso segnata da fasce arbustive e filari, interrompe la serie ordinata dei coltivi. Le aree golenali spiccano nella campagna per le imponenti masse boscate dei pioppi e per le dense bordure a salice bianco che a volte si estendono fino a costituire vere e proprie boscaglie. L'alveo del fiume Oglio è caratterizzato da un andamento sinuoso a canale unico con meandri ben evidenti e sponde spesso ripide al cui piede emergono d'estate estese spiagge di sabbia.Parco dell'Oglio Nord
Il parco comprende il tratto alto del fiume Oglio all'uscita del lago di Iseo, sino a Gabbioneta ed Ostiano, tra rive scoscese e boscose circondate da un territorio prettamente agricolo. Vi si ritrovano lembi boscati ripariali di pregio botanico, oltre che specchi d'acqua e meandri con vegetazione acquatica. Importanti i valori storico-architettonici che si ritrovano nei comuni che si affacciano sul fiume, come il ben conservato Castello di Pumenengo, con le torri e il caratteristico cortile quadrangolare, e i resti di quelli di Paratico e Roccafranca.Parco Regionale della Valle del Lambro
Il Parco comprende i territori rivieraschi del fiume Lambro nel tratto compreso tra i laghi di Pusiano e Alserio a nord ed il parco della Villa reale di Monza a sud. Le zone collinari della Brianza milanese e comasca sono quelle più interessanti dal punto di vista naturalistico, comprendenti alcuni ambienti palustri di pregio, l'orrido di Inverigo e il complesso monumentale costituito dalla Rotonda, Villa Crivelli, S.Maria della Noce. Notevole è l'interesse storico delle numerose ville patrizie e dei relativi giardini storici.Parco Regionale Campo dei Fiori
Il Massiccio del Campo dei Fiori e il Massiccio del monte Martica formano il Parco Regionale dl Campo dei Fiori istituito nel 1984 (L.R. n.17 del 19.03.84). Il Parco che domina la zona collinare varesina, la pianura Padana e i piccoli laghi racchiusi tra i colli, a Nord e a Nord-Ovest è definito dal solco della Valcuvia, ad Est è delimitato dalla Valganna e a Sud dalla città di Varese e dalla strada statale che conduce a Laveno.I due massicci principali sono separati dalla Valle Rasa che unisce la Valcuvia alla Valle dell’Olona, la quale prende nome dall’omonimo fiume che nasce alla Rasa di Varese.All’interno del Parco sono istituite sei Riserve naturali che racchiudono gli ambienti più importanti e caratteristici.
Parco Pineta di Appiano Gentile e Tradate
Una foresta di pianura radicata nel territorio, viva e ricca di naturalità, di attività forestali agricole e sociali.E' questo il principale contenuto ambientale e l'orizzonte di attività del Parco che agisce nella tutela e gestione di un patrimonio naturale eredità e risorsa allo stesso tempo. Molte specie animali e vegetali hanno scelto la loro residenza nel Parco, il Falco pecchiaiolo che arriva in primavera dall'Africa, l'Astore che ha ricolonizzato la zona dopo centinaia di anni, la Cincia dal ciuffo ospite montanara, il Tritone crestato abitante degli stagni e lo Scoiattolo rosso re delle chiome silvestri.Dominano la scena arborea il Pino silvestre dai colori che arricchiscono il paesaggio e la Quercia farnia, vera colonna del bosco, ai loro piedi l'orchidea dei prati ed il Dente di cane dai fiori viola tenue, costituiscono il tappeto damascato del bosco.Parco Alto Garda Bresciano
Il Parco Alto Garda Bresciano, con le rocce strapiombanti nel lago, gli ampi terrazzati, i sentieri e le strade panoramiche che si srotolano fra le valli, le montagne, i boschi ed i paesi dell'entroterra e della riviera è tra gli ambienti più incantevoli che la natura ha voluto regalarci. E' un dono di cui bisogna essere consapevoli, da preservare, da curare, ma anche da apprezzare meglio, scoprendo più nei dettagli l'infinità di risorse ambientali che ci offre.Parco Adda Nord
Il Parco comprende i territori rivieraschi dell'Adda, lungo il tratto che attraversa l'alta pianura, a valle del lago di Como, comprendente i laghi di Garlate ed Olginate. In questo tratto il fiume si snoda tra rive incassate, con tipici affioramenti del "ceppo" e costituisce un paesaggio caratteristico che alterna zone a tratti fittamente boscate ed aree più antropizzate. L'area naturalisticamente più interessante è costituita dall'ampia zona umida della palude di Brivio. Particolarmente rilevanti gli aspetti archeologici e monumentali, con le opere di ingegneria idraulica di inizio secolo come le chiuse di Leonardo (Trezzo sull'Adda), il ponte di Paderno e il villaggio operaio di Crespi d'Adda.Parco dell'Adamello
Il Parco Adamello, situato nel cuore delle Alpi Retiche, si estende per 510 Kmq sul versante sinistro orografico della Valle Camonica, nella porzione nord-orientale della Provincia di Brescia. Sui numerosi sentieri attrezzati che attraversano il Parco (tra cui il ben noto Sentiero n° 1) il paesaggio altoalpino si mostra in tutta la sua spettacolarità. Numerosi e altrettanto suggestivi sono pure gli itinerari per escursioni meno impegnative a piedi, cavallo o mountain-bike, all'interno delle più belle vallate dell'area protetta. L'ambiente naturale del Parco Adamello si distingue per l'eccezionale ricchezza floristica e vegetazionale, con una sensibile presenza di specie rare ed endemiche oltre che per la fauna, tipicamente alpina (caprioli, cervi, camosci, stambecchi, ecc).
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